mercoledì 17 ottobre 2012

Dizionario della memoria e del ricordo di Nicolas Pethes e Jens Ruchatz

amnesia

Mentre la musa greca Mnemosyne incarna l'intatta capacità di ricordare, l'a. ne rappresenta la controparte patologica, la perdita di memoria (l'oblio). Considerata prima come generale incapacità di ritenere nuove informazioni e di riprodurle (l'a.globale), oggi essa viene guardata in modo assai più differenziato, cosa che tra l'altro dipende dall'attuale suddivisione della memoria in sistemi di genere differente (Tulving, Markowitsch 1998, sistema di memoria). Si distingue così tra un a. specifica per area di influenza, per materiali e per modalità; tra una perdita di memoria riferita al futuro (a. anterograda: formazione disturbata di nuova memoria, difetto di registrazione) o al passato (a.retrograda: capacità di ricordare disturbata); tra a. parziale e globale, temporalmente limitata (a.globale transitoria) o illimitata; tra a. riferita alla memoria a breve termine o alla memoria a lungo termine; tra a. condizionata organicamente e funzionalmente (Markowitsch 1999).
Mentre prima si intendeva per a. la completa incapacità di riprodurre o apprendere informazioni, oggi si parla invece di a. anche quando si tratta di un disturbo parziale della memoria. Difetti dell'attenzione, tendenza a dimenticare, difetti di recupero, decadimento spontaneo, riproduzione erronea, interferenza, oblio dovuto a confusione, oblio motivato, fenomeni di farfugliamento, blocchi di memoria e confabulazioni (falso ricordo) si possono considerare tutti come stati di a.
Di regola le a.e si collegano a disturbi della memoria a lungo termine.
Le a.e si distinguono dalle demenze, perchè in queste vengono coinvolte altre dimensioni della personalità, mentre generalmente nei pazienti affetti da a. viene colpita la memoria, ma non l'intelligenza e altre variabili della personalità. La a.e dovute a dirette cause organiche sono provocate da diverse forme di lesioni cerebrali, mentre le cosiddette a.e funzionali dipendono da traumi psichici e da situazioni di stress (blocco). A volte si verificano anche forme miste, per cui lievi disturbi somatici (che non sono tipici dei disturbi della memoria) possono portare a stati di a. permanente (Markowitsch 1999). In corrispondenza con la molteplicità delle a.e anche le lesioni cerebrali sono varie e possono colpire sia le regioni corticali sia quelle subcorticali (cfr. ictus). Le strutture del sistema limbico sono essenziali soprattutto per l'immagazzinamento di nuove informazioni, mentre le strutture dei lobi frontali (cervello, telencefalo) e dei lobi temporali anteriori (telencefalo) sono centrali per il recupero (Markowitsch 1999). Per il recupero del passato personale e per la memoria episodica, sembra importante, di norma, la combinazione cerebrale destra di entrambe queste regioni, mentre la stessa combinazione regionale dell'emisfero sinistro del telencefalo è decisiva per il recupero dal sistema cognitivo o dalla memoria semantica. Se è la memoria procedurale ad avere disturbi, si hanno lesioni nella zona dei gangli basali e del cervelletto. Disturbi della priming form della memoria sono invece di natura corticale.

denominazione/concetto - descrizione/difetto

amnesia globale. Denominazione un tempo usuale ma oggi piuttosto inconsueta per indicare la perdita totale di memoria.

amnesia parziale (o lacunosa). Perdita di memoria per determinati tipi di informazione o per determinati periodi della vita (epoche)

amnesia a modalità specifica. Per es. agnosia visiva o uditiva

amnesia specifica materiale. Disturbi della denominazione

amnesia anterograda. Incapacità di immagazzinare nuove info già immagazzinate

amnesia retrograda. Incapacità di recuperare informazioni già immagazzinate.

amnesia episodica. Amnesia che riguarda il campo dove opera il sistema della memoria episodica

amnesia semantica. Amnesia che riguarda il sistema della memoria semantica

paramnesia reduplicativa. Disturbo del senso della familiarità; il paziente è convinto che una persona un luogo o un oggetto esistano in modo raddoppiato (disturbo su basi organiche)

sindrome di Capgras. Disturbo del senso della familiarità; il paziente è convinto che una persona abbia un sosia (quadro clinico psichiatrico con disconoscimento delirante)

amnesia topografica. Disturbo della memoria dei luoghi

amnesia dei colori. Difetto della memoria dei colori

amnesia infantile. Incapacità di recuperare eventi dei primi anni di vita (probabilemente a causa di una scarsa coscienza della propria persona e di scarse abilità linguistiche, infanzia)

sindrome di Korsakov. Amnesia dovuta a un difetto nutrizionale (mancanza di tiamina) che provoca una degenerazione del diencefalo; si manifesta perlopiù nei casi di alcolismo (alcol) cronico.

sindrome di blocco mnestico. Blocco della memoria causato dall'azione dello stress e da traumi

pseudodemenza. Quadro clinico che si manifesta come demenza, ma che in genere è innescato da uno stato depressivo.

amnesia psicogena. Disturbo della memoria limitata agli eventi autobiografici (memoria autobiografica)

fuga psicogena, fuga dissociativa. Forme di amnesia psicogena nella quale si verifica un allontanamento della dimora abituale o dal proprio luogo di soggiorno, e nella quale si riscontra l'ulteriore sintomatologia dell'amnesia psicogena.

amnesia postipnotica. Incapacità di recuperare ciò che si è vissuto sotto ipnosi

amnesia globale transitoria. Disturbo della memoria che si manifesta transitoriamente e perlopiù nelle persone in età avanzata. La sua durata è limitata a meno di 24 ore. Riguarda più la memoria anterograda che quella retrograda.

disturbi della personalità multipla, disturbi dissociativi dell'identità. Esistenza di due o più personalità in uno stesso individuo, in cui le personalità sono di norma amnesiche l'una rispetto all'altra (identità)

sindrome di Ganser. stato di semintrance isterica con tendenza a dare risposte corrette solo per successive approssimazioni; accanto all'amnesia possono comparire disturbi della coscienza e allucinazioni 

mentire, ingannare, simulare. Simulazione di problemi di memoria dove i passaggi ad altre amnesie funzionali sono fluidi.

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