l'importanza della memoria
Ho sempre pensato alla memoria non come nostalgia, ma come valore fondante
ed essenziale del presente. Un valore per capire chi siamo e dove andiamo.
Gianluigi Colin
Che cos’è la memoria?
La memoria per me è ricordo, sia quando è parte di esperienza breve sia quando
percorre una vita intera, ricordo dal quale è impossibile sfuggirvi, perchè fa parte
del nostro essere, a meno che non si voglia mentire rinunciando a se stessi
e alla dignità di un rapporto con la propria coscienza.
La memoria è contenitore di etica ed estetica del vivere, appartiene a quella sfera
della società per cui è necessaria una forma di convivenza tra i singoli individui
che vi appartengono.Questa è memoria collettiva.
La memoria collettiva del nostro paese è il risultato inoltre di un conflitto tra il tentativo
di ricordare il nostro passato, senza condizioni, e il tentativo di negarlo.
Questo status, quello del “non-ricordo” ha condizionato la storia italiana dell’intero
‘900 e ancora ci condiziona. Perchè dimenticare le leggi razziali, le deportazioni
e le migrazioni, le stragi, il terrorismo rosso e nero, la Mafia e gli omicidi di stato,
la caduta dei valori di solidarietà universale e via dicendo? Forse perchè ricordare
è una pratica più complessa; comporta attenzione, partecipazione, solidarietà,
espiazione e sensi di colpa. É fondamentale oggi, difendere concetti come il ricordare,
costruire e tutelare da quelli pericolosi come il dimenticare, distruggere e trascurare.
Altro aspetto fondamentale poi è come si stia evolvendo il concetto di memoria, con l’affermarsi di una conoscenza anche virtuale che, a mio avviso, nega le fondamenta
de il ricordo, la costruzione e la tutela intesi come partecipazione e attenzione.
Su questi concetti voglio ragionare parlando di oggetti, di quegli oggetti che sono
contenitori di vita e di esperienza, di quegli oggetti che possono raccontare la nostra
storia nel momento in cui gli uomini non lo fanno.
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